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Truffavano agenzie di viaggio e alberghi

    Utilizzavano il nome di un’agenzia viaggi realmente esistente nel Modenese per mettere in piedi le proprie truffe. Offrivano ad alberghi e altre agenzie viaggi pacchetti fuori mercato soprattutto legati a biglietti volo per tratte internazionali.

    Il raggiro veniva fuori solo in un secondo momento, a contratti perfezionati con i clienti: le agenzie di viaggio, cadute nell’inganno, ricevevano le segnalazioni sull’irregolarità delle propria transazioni dai circuiti delle carte di credito che segnalavano i pagamenti effettuati con documenti clonati. Il tutto all’insaputa dei titolari delle carte ma soprattutto dei proprietari della reale agenzia viaggi modenese.

    Il gruppo, cinque persone indagate per associazione per delinquere, indebito utilizzo di carte di credito continuato, truffa continuata, aggravati dalla transnazionalità, era in grado di colpire alberghi della riviera romagnola, due di questi sono caduti nella loro truffa, ma anche agenzie viaggio, molte sono del Bolognese, millantando la gestione di pacchetti collegati a Expo, chiedendo prenotazioni di soggiorni, pagati con carte clonate. Le carte di credito utilizzate erano sempre intestate a stranieri, per ritardare le verifiche della regolarità. Per carpire la fiducia degli operatori turistici, gli indagati utilizzavano vari metodi e in un caso inviavano alle impiegate di un’agenzia cento rose rosse e una lettera galante: fiori pagati con carta clonata.

    Il gruppo agiva in Italia e in Spagna. Al vertice dell’organizzazione, un 46enne di origini bolognesi.

    Fonte gazzettadimodena.gelocal.it/modena

     

    Ufficio Stampa

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