Viaggi: chiude Liberi Tutti, passeggeri a terra

L’agenzia di viaggio chiude e lascia molti passeggeri a terra. C’è chi ha trovato le saracinesche abbassate, chi non riesce a contattare alcun numero telefonico, chi naviga online a vuoto, mentre le ultime comunicazioni ufficiali non lasciano adito a dubbi: il network di agenzie “Liberi Tutti” e il sito internet collegato “cessa ufficialmente di operare”. Federconsumatori segnala che ai suoi sportelli sono arrivate diverse segnalazioni di cittadini che non sono riusciti a partire.

“Sono giunte, negli ultimi giorni, alcune segnalazioni relative a problemi che i cittadini hanno riscontrato in fase di esecuzione del contratto di trasporto o di viaggio, acquistato tramite alcune agenzie del network Liberi tutti Travel S.r.l., che ora risultano essere chiuse. Sono 10 unità locali di proprietà e 2 in  franchising (per un totale di circa 40 dipendenti). Tutte queste fanno capo alla Value Holding spa – spiega Federconsumatori – Le agenzie che hanno chiuso si trovano in diverse province: Novara, Trento, Torino, Aosta, Mantova, Alessandria, Cremona e Milano”.

Sul sito internet liberitutti.net è stato pubblicato il 28 settembre un comunicato che avvisa che le agenzie cessano ufficialmente di operare: “Siamo costretti a comunicare a tutti gli utenti che, nostro malgrado e nonostante ogni sforzo contrario, Liberi Tutti, e con essa questo sito, da oggi cessa ufficialmente di operare. Gli improvvisi eventi geo politici che, succedutisi dal mese di aprile 2015, hanno sconvolto la comunità internazionale ed hanno gravemente traumatizzato il settore in cui operiamo, si sono infatti rivelati un ostacolo insormontabile per la prosecuzione della nostra attività economica. Tale situazione, che le previsioni di inizio anno non contemplavano come possibile, ci ha costretti a conferire incarico ai nostri legali affinchè, entro la fine di questa settimana e comunque nel più breve tempo possibile, procedano a depositare i libri contabili in Tribunale ed a richiedere l’apertura di una procedura concorsuale”.

A questa comunicazione ne fa seguito una seconda, datata 30 settembre, che non dà alcuna certezza a chi ha acquistato biglietti di viaggio o pacchetti vacanza. Si legge infatti online: “In relazione ai pacchetti turistici già prenotati e con partenze future, pagati integralmente e/o parzialmente dai clienti, stiamo accertando casi in cui parte o tutti i prodotti turistici comprensivi del pacchetto siano già stati acquistati da Liberi Tutti Travel s.r.l. prima dell’interruzione dell’attività economica; Per certo risulta pagata parte della biglietteria aerea e/o navale e/o ferroviaria e quindi i clienti in possesso di relativo titolo di viaggio potrebbero essere nelle condizioni di ricevere, per la data di partenza programmata, il servizio di trasporto; al contempo alcuni titolari di pacchetti turistici potrebbero usufruire del servizio di trasporto acquisendo la sola componente alberghiera del pacchetto direttamente dal tour operator che avrebbe erogato il servizio a Liberi Tutti Travel srl in convenzione, con ciò subendo un minor danno dalla situazione, o non subendolo affatto. Considerata la disomogeneità dei casi, un nostro operatore – prosegue la nota – provvederà a contattare telefonicamente e per e mail i clienti interessati dalla prenotazione al fine di rappresentare la loro esatta situazione. Anche i titolari dei pacchetti turistici non usufruibili saranno comunque contattati da un nostro operatore che espliciterà loro la spiacevole situazione”.

Le persone che si sono rivolte a Federconsumatori hanno denunciato di non poter partire perché titoli di viaggio e pacchetti vacanze non sarebbero stati saldati. Cosa fare? L’associazione invita chi deve partire con viaggi o biglietti acquistati tramite tali agenzie a verificare prima della partenza la fondatezza della loro prenotazione, e si rende disponibile all’assistenza. “Per coloro che invece hanno dovuto riacquistare il viaggio – spiega Federconsumatori –occorre fare domanda di insinuazione al Fondo nazionale di garanzia entro il 31 dicembre e verificare se nella propria Regione esistono depositi cauzionali o garanzie che le agenzie sono tenute ad avere”.

Fonte Help Consumatori