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Sorpasso online e Ota in frenata: le previsioni di Phocuswright

    Outlook positivo per il turismo europeo, almeno fino al 2022, con l’Italia protagonista di una crescita senza precedenti. È Peter O’Connor, senior market analyst Europa di Phocuswright, ad annunciare al MarketHub Europe di Hotelbeds a Istanbul le stime di crescita del 12% in tre anni.

    «Le entrate turistiche nel corso di quest’anno raggiungeranno i 295 miliardi di euro rispetto ai 286 dello scorso anno. Ma il 2019 sarà l’anno del definitivo sorpasso delle vendite online, che raggiungeranno il 51% del totale», ricorda O’Connor. Un’onda lunga che porterà il turismo continentale alla soglia dei 320 miliardi di euro entro il 2022 con il settore online che vedrà crescere la sua fetta di mercato fino al 55%.

    SORPRESA ITALIANA. Ma la sorpresa dell’analisi di Phocuswright riguarda le stime di crescita italiane. Nel periodo 2018-22, infatti, l’Italia registrerà una crescita totale del +5,5% e un aumento a doppia cifra del settore online (+10,9%). Previsioni più alte delle altre realtà europee: dalla Spagna (+1,5% totale e +4,2% online) alla Francia(+2,9% totale e +4,9% online) fino al Regno Unito (+2,6% generale e +4,4% online).

    ESPERIENZE COME PATATINE. Per Phocuswright, infine, il mercato deve guardare con attenzione a tre grandi fenomeni: le esperienze, le nuove startup e il silenzioso avanzare di Google. «Le esperienze e le attività sono ancora un prodotto che viene venduto, nella maggior parte dei casi, durante le vacanze o al massimo due giorni prima della partenza. Ma sono un fattore di guadagno inestimabile, come le patatine di McDonald’s», sottolinea il manager. La catena di fast food, infatti, ha stimato che sono circa 200 i milioni di dollari che incassa con la classica domanda “Vuole anche le patatine con il suo panino?”. Non semplici ancillary, insomma, ma vere e proprie attività.

    FENOMENO STARTUP. Occhio anche alle digital travel startup di successo: negli ultimi dieci anni nel mondo sono state 1.613 le aziende innovative nel turismo che hanno raccolto oltre 82 miliardi di dollari d’investimenti, e di queste il 30% è basato in Europa (491).

    CHI CRESCE SUL WEB. O’Connor dedica l’ultimo passaggio, infine, a Google Maps, un’app che non è più (e forse non lo è mai stata) un semplice navigatore, ma è utilizzata ogni giorno per ottenere le informazioni più disparate da parte dei turisti. «Solo nel 2018 le ricerche “Nella mia area” su Maps sono cresciute del 150%, un metasearch come Trivago continua a lavorare con Big G perché è lì che ci sono le migliori informazioni».

    Ma le buone notizie non finiscono qua, perché secondo O’Connor i benefici di questa crescita saranno soprattutto per i fornitori, i veri “predatori” dell’offline. Con le Ota previste in stagnazione – manterranno il loro 17% del mercato da qui fino al 2022 – operatori, dmc, hotel vedranno crescere le loro vendite online fino al 38% in confronto al 285 registrato nel 2016.

    LE BRICIOLE DEL TRIUMVIRATO. Panorama delle Ota che è ormai cristallizzato, secondo Carlos Muñoz, managing director di Hotelbeds: «Se il mercato mondiale online vale 552 miliardi di dollari, 292 di questi appartengono alla vendita diretta, mentre 133 miliardi sono gestiti dalle Ota. La maggior parte di questa torta, però, è in mano a Booking (55 miliardi), Expedia (40) e Ctrip (14 miliardi)» Un triumvirato che lascia solo le briciole (14 miliardi circa) alle altre Ota nel mondo.

    Fonte https://www.lagenziadiviaggi.it

    Ufficio Stampa

    Ufficio Stampa