L’Europa in mano alle low cost

Nove mesi ad alta quota per il traffico aereo da e per l’Italia: nel monitoraggio elaborato dall’Ibar (International Board Airline Representatives) impostato sull’analisi di un database di circa 11 milioni di biglietti aerei venduti, è stato certificato un buon andamento del traffico intercontinentale cresciuto del +1,2%, con una ottima perfomance dell’Asia (+6,5%) ed un consolidamento nella ripresa delle vendite sull’Africa (+2,1%).

Il dato relativo all’Europa, con volumi in calo del 10,5%, riflette ancora una volta le due principali tendenze che impattano sulle vendite in agenzia: la conquista di quote di mercato da parte dei vettori low cost, ormai vicini al 50% per quanto riguarda i collegamenti tra Italia e resto d’Europa, e la sempre maggiore propensione della clientela a utilizzare i siti internet dei vettori (non rilevati da questa analisi) per i propri acquisti.

Rimangono pressoché stabili le vendite nelle agenzie di viaggi dei voli nazionali (+0,9%), mentre si riscontra una generalizzato calo delle tariffe medie (-6,3%) per i viaggi intercontinentali, con un picco del -10,1% per quanto riguarda l’Asia. I consumatori continuano, dunque, a beneficiare dei vantaggi offerti da uno scenario molto competitivo mentre i vettori rinunciano perfino a trasferire sulla clientela finale l’aumento dei costi aeroportuali.

Il valore complessivo della biglietteria venduta da gennaio a settembre si attesta sui 3,1 miliardi di euro. Nel dettaglio, fra le destinazioni asiatiche con i risultati migliori, sono particolarmente brillanti i dati relativi a Cina (+10%), Giappone (+8%), Filippine (+ 8,6%) e Thailandia (+5,8%).

Tra i paesi che attraggono volumi di traffico più ridotti notevoli incrementi per Vietnam (+20%) e Sri Lanka (+34%). La performance dell’Iran (+36%) illustra, dopo anni di fermo quasi totale, la ripresa degli scambi turistici e commerciali con questo Paese.

Anche l’Africa consolida la tendenza positiva già evidenziata nel primo semestre; in particolare le performance di Senegal (+23%), Marocco e Sud Africa (entrambe con un +15%) danno i contributi più rilevanti.

Per le Americhe, sebbene il volume complessivo della biglietteria risulta in negativo (-5%)  con risultati parzialmente influenzati dello sfavorevole andamento valutario, appare molto incoraggiante, soprattutto dal punto di vista turistico l’ottimo andamento di Cuba (+11,2%) e del Canada (+6,3%). Mentre tra le destinazioni sudamericane, comincia a delinearsi un fenomeno Cile (+31,7%).

Nell’analisi dell’Ibar non sono inclusi gli acquisti effettuati direttamente sui siti web delle singole compagnie aeree, mentre sono incluse tutte  le transazioni effettuate sui siti delle Olta, i portali di vendita online.

Fonte lagenziadiviaggi.it