Cosa cambia per agenzie, Olta e vettori: l’opinione dell’avvocato

Dopo due anni di battaglie tra le associazioni del trade e quelle dei consumatori, arrivano le nuove regole europee per i pacchetti di viaggio.

La nuova normativa, ha spiegato in occasione di TTG Incontri, Gianluca Rossoni, avvocato ed esperto di diritto del turismo – alza l’asticella a favore della tutela dei consumatori, estendendo quei diritti che, ad oggi, si applicano solo ai pacchetti preconfezionati e alle altre forme di servizi turistici combinati.

L’adeguamento della direttiva si è reso necessario con l’evolversi del mercato del turismo 2.0 e con il ruolo crescente dei cosiddetti facilitatori, “ossia chi agevola l’acquisto del viaggio – ha illustrato Rossoni -, anche eventualmente indirizzando l’utente su un altro sito”.

I ‘facilitatori’, come ad esempio la olta o il vettore che indirizza il cliente sul sito di un t.o., avranno obbligo di tutela, “quindi obbligo di protezione in caso di insolvenza per rimborso o rimpatrio del turista” ha precisato l’avvocato.

Per quanto riguarda il diritto di cancellazione senza addebito di penali, verrà esteso e andrà a coprire anche la zona grigia dello sconsiglio. “Da ciò che sta emergendo – spiega Rossoni – sembra che anche le gravi situazioni alla destinazione prima dell’esecuzione del viaggio, quindi situazioni anche solo temute, rientrino nelle circostanze eccezionali e saranno trattate come gli eventi imprevedibili”.

Oltre a raggiungere un elevato livello di tutela nei confronti dei consumatori, l’Ue sta focalizzando i suoi interventi sul potenziamento del mercato del turismo europeo. “Gli operatori – ha sottolineato l’avvocato – saranno agevolati nella vendita dei pacchetti oltreconfine”. Ma soltanto all’interno della zona dell’interscambio tra i Paesi membri.
“Se un’adv si rivolgerà ad un t.o. extracomunitario – ha concluso l’avvocato -, in caso di inadempienza, non sarà considerata un mero intermediario, ma avrà responsabilità di esecuzione”.

Gli Stati avranno 2 anni di tempo per recepire la direttiva. “E poi è previsto un ulteriore semestre prima dell’entrata in vigore – ha rassicurato Rossoni -. In pratica gli operatori avranno tempo fino ad aprile 2018 per adeguarsi”.

Fonte TTG Italia