Consulenti di viaggio e affiliazione: il doppio colpo di Bluvacanze

“Avevamo la cucina già pronta e attiva. Perchè non aggiungere due tavoli in più?”.

Alberto Peroglio Longhin, amministratore delegato di Bluvacanze, parte da una metafora per spiegare le ragioni che hanno portato il gruppo a lanciare due (in realtà tre) nuove formule di aggregazione per le agenzie di viaggi.
Presidiato saldamente il segmento dell’associazione in partecipazione, sia con le adv Bluvacanze sia con i punti vendita Vivere&Viaggiare, è arrivato il momento per il gruppo di sbarcare anche nel mercato dell’affiliazione. Partendo con una formula presentata in due versioni: Blunet e il suo fratellino ‘light’, Blunetbook.

Ma non basta: come altre reti di distribuzione in Italia, anche Bluvacanze si fa contagiare dalla febbre del consulenti di viaggi e lancia i Bluplanner, la sua rete di personal travel agent.

Ad oggi, il network comprende in totale 405 agenzie (tra Bluvacanze e Vivere&Viaggiare), di cui 88 di proprietà e le restanti associate. Fermo restando l’eventuale crescita dell’Aip, l’obiettivo per quanto riguarda le nuove formule presentate in questi giorni in fiera a Rimini è di “200 affiliate e 60 Bluplanner entro il 2017” elenca Francesco Butturini, managing director leisure di Bluvacanze.

Precisando che, per quanto riguarda i consulenti di viaggi, “per ora vogliamo selezionare persone che abbiamo un’esperienza all’interno di agenzie o tour operator”. Per i ‘novellini’, invece, il tutto viene rimandato: prima di tre anni il network non valuta dei Bluplanner senza esperienza, da formare da zero.

Fonte TTG Italia