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Il Barometro 2015 dell’Unwto: +4% di turisti, Nord Africa ko

    Cresce anche nel 2015 il turismo mondiale, secondo i dati del Barometro dell’Unwto. L’organizazzione mondiale del turismo ha registrato una crescita del 4,4% rispetto al 2014, raggiungendo la cifra record di 1 miliardo e 184 milioni di arrivi internazionali. Un aumento di circa 50 milioni di turisti che hanno viaggiato verso mete internazionali durante gli ultmi 12 mesi. Soddisfazione dalle parti dell’Unwto per il sesto anno consecutivo di crescita continua dopo il biennio della crisi 2008-2010.

    La crescita nelle destinazioni delle economia avanzate (+5%) aumenta rispetto alle economie emergenti (+4%), grazie al successo dell’Europa (+5%). Assieme all’Europa, anche le Americhe e l’Asia registrano tutte quante una crescita del 5% nel 2015.
    Il Medio Oriente, invece, registra una crescita del 3%, mentre l’ Africa è l’unica area che soffre l’instabilità politica e perde il 3% rispetto al 2014. Il risultato è dovuto alle deboli performance del Nord Africa, che conta circa un terzo degli arrivi di tutto il continente.

    «Il turismo internazionale ha raggiunto una nuova vetta nel 2015. Questo forte incremento del settore contribuisce alla crescita economica e alla creazione di nuovi posti di lavoro in molte aree del mondo. Diventa ancora più strategico, per i paesi, promuovere politiche volte allo sviluppo del turismo, incluse le risorse umane, la crescita sostenibile e le agevolazioni per i viaggi» dichiara Taleb Rifai, segretario generale dell’Unwto.

    Il barometro del turismo mondiale segnale una domanda globale molto forte forte, anche se con risultati alterni tra le singole destinazioni a causa delle insolite e forti fluttuazioni dei tassi di cambio, del calo del prezzo del petrolio e di altre materie prime. Queste fluttuazioni hanno aumentato il reddito disponibile nei paesi importatori, comunica l’Unwto, ma hanno contemporaneamente indebolito la domanda dei paesi esportatori, così come sono cresciute le problematiche relative alla sicurezza e la stabilità in alcune aree.

    Europa al top

    Entrando nello specifico, i risultati del barometro vedono l’Europa guidare la crescita (+5%) – grazie al cambio euro-dollaro favorevole – con circa 600 milioni di arrivi totali, 29 milioni in più rispetto al 2014. Nello specifico, Nord Europa e Europa Centro-Orientale fanno registrare l’aumento più forte (+6%), seguite dal Sud e Mediterraneo (+5%) e dall’Europa Occidentale (+4%). L’Asia e il Pacifico hanno raggiunto la cifra di 277 milioni di arrivi, con l’Oceania che cresce al ritmo del 7% e il Sud-Est asiatico del 5% rispetto al 2014.

    Ottimi risultati anche per il continente americano (+5%) con 191 milioni di arrivi nel 2015. Caraibi e America Centrale sono le zone che crescono più rapidamente  con un aumento del 7%. I risultati in Sud America e Nord America, invece, sono vicini alla media generale con un +4%.
    Il Medio Oriente cresce del 3% e consolida  i risultati del 2014 con circa 54 milioni di arrivi internazionali. L’Africa sconta la mancanza di dati totali, quindi, su base parziale l’Unwto ha stimato una decrescita del 3% con 53 milioni di visitatori. Il dato peggiore spetta al Nord Africa con un -8% di arrivi internazionali rispetto al 2014.

    «Dobbiamo ricordare che lo sviluppo del turismo dipende in gran parte dalla nostra capacità collettiva di promuovere dei viaggi sicuri e senza intoppi. A questo proposito, l’Unwto sollecita i governi a includere l’organizzazione dell’offerta turistica nei propri piani di sicurezza nazionale, non solo per garantire che l’esposizione del settore alle minacce sia ridotto al minimo, ma anche per massimizzare la capacità del settore affinché sicurezza e regolarità del viaggio possano andare di pari passo» ha aggiunto Rifai.

    Il 2016 è positivo

    Anche per il 2016 le previsioni del Unwto sono positive, con una crescita mondiale del +4%. Le stime prevedono una crescita maggiore per l’Asia e il Pacifico e le Americhe (entrambi tra il 4 e il 5%) seguite da Europa (+3.5-4.5%) Africa (aumento dal 2 al 5%) e dal Medio Oriente (+2% to +5%).

    Tornando al 2015, invece,  sono Cina, Usa e Uk i paesi che guidano la crescita dei viaggi all’estero. La Cina continua a dominare il mercato mondiale dell’outbound, grazie ad una crescita a doppia cifra per le spese all’estero che va avanti ininterrottamente dal 2004. Ne beneficiano soprattutto Giappone, Thailandia  oltre a varie destinazioni negli Usa e in Europa. Crollano Brasile e Russia, le due tigri degli ex-Brics.

    Gli Usa salgono sul podio con un +9%, seguiti dal Regno Unito (+6%) che fa un balzo in avanti grazie ad una economia in crescita e alla sterlina molto forte. Rallentano Germania, Italia e Australia (+2%), mentre Canada e Francia fanno registrare una domanda molto debole.
    www.unwto.org

    Fonte L’Agenzia di Viaggi

     

    Ufficio Stampa

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